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 Prosopocera (Ochropyga) ceciliae n. sp.

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T O P I C    R E V I E W
Carlo Posted - 31/12/2010 : 17:25:16


Tanto per non perdere le buone abitudini....
Ochropyga lucia, Camerun, 35mm
15   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
africaone Posted - 02/12/2024 : 15:17:12

396.91 KB

To be honnest I was not expecting it from sor far his distribution but here is a pair of glaucina from South RD Congo.
that recalls the problem we discussed a long time ago about a specimen (unsolved) in between glaucina and lucia from Upemba and this pair demonstrate it is not glaucina or a local form of it.
One can suppose glaucina occupies the all central African forest from Cameroun to at least southern RD Congo (and I caught a lucia from Tshopo). I mean RDCongo not RPCongo.
25 and 27 mm, making them the smallest Ochropyga I have.
africaone Posted - 24/01/2017 : 08:45:08

is it ceciliae ? (from Gabon)


247.61 KB
Francesco Posted - 16/08/2011 : 18:18:29


... e alla fine era nuova!
Prospocera (Ocropyga) ceciliae C. Vitali & F. Vitali, 2011.
Pubblicata sull'ultimo numero dei Cahier Magellanes N.s. 4: 23-30.
Complimenti Carlo, la tua prima specie! ... e un bacio a Cecilia!
Carlo Posted - 05/01/2011 : 16:31:58
La flava no di certo, me ne è appena arrivata una dal Camerun, tutt'altra bestia; la flavescens neppure, non ha spina pronotale, è molto più piccola, ha due macchie nere circondate da un alone più chiaro su ognuno dei dischi elitrali; elitre parallele ed aspetto molto più smilzo, insomma una Alphitopola "classica"
Francesco Posted - 05/01/2011 : 08:15:09
Non ne dubito, Carlo. Il problema di questo gruppo è che i caratteri veramente utili sono proprio pochi e le tabelle di Breuning sono basate (come poi quelle sulle Glenea) quasi esclusivamente sul colore che - ben si sa - è variabile.
Ora, tra i pochi caratteri utili c'è il fatto che i maschi delle Ochropyga (a proposito , sembra che Villiers le avesse riproposte come genere, ma questo cambiamento è valido o no?) hanno le antenne più corte del corpo e le Prosopocera s. str. pubescenti al lato inferiore. Se questa è una femmina, la certezza del sottogenere comincia a diminuire...
Con quelle spine del torace potrebbe anche trattarsi di un'Alphitopola tipo la flava o la flavescens... è vero che sono un po' diverse, ma bisognerebbe riuscire a definire i sottogeneri in maniera inequivocabile anche per le femmine, in modo da poter escludere gli altri sottogeneri "al di là di ogni ragionevole dubbio"
Carlo Posted - 02/01/2011 : 21:44:58
La antennalis mi sembra un po' tirata dentro per ...le antenne.
Scherzi a parte, il rapporto tra scapo e terzo articolo non mi sembra significativamente diverso dalle altre due, poi la antennalis dovrebbe avere tre macchie elitrali brune su un fondo biancastro e venire dal Kenya, questa ha un colore bruno-verdastro assolutamente uniforme e viene dal Camerun.
Non so Francesco, io ho avuto di primo acchito ed ho tuttora la sensazione che sia molto vicina a Ochropyga; forma generale, forma e lunghezza degli arti, antenne pubescenza così uniforme. Di fatto qualche migliaio di Cerambycidi provenienti dal Camerun ormai li ho visti ed è la prima volta che incappo in questa bestia... mah!
Ultima cosa, mi sembra una femmina.
Francesco Posted - 02/01/2011 : 19:26:58
Sono senz'altro d'accordo con te... poi magari si scopre che davvero tutte le forme del Congo hanno le strie più convergenti e così qualcuno la riabilita come sottospecie...
Scherzi a parte, ci credo poco: se leggi la descrizione della lucia, Breuning dice che le bande del pronoto possono essere più o meno unite anteriormente... insomma bisogna tener sempre conto di una certa variabilità. A volte descrivere una specie può esser un azzardo: a volte paga, a volte no (guarda a Pic quante varietà gli hanno poi elevato a specie... o messe in sinonimia ).
Quanto a queste due specie, bisognerebbe vedere i tipi... poi magari si scopre che la glaucina è davvero una Tragocephala, che il disegno non era stato per niente "tirato" da Westwood e che la "glaucina" di Breuning era solo un'errata interpretazione, a questo punto la lepesmei è buona... non sarebbe la prima volta: le possibilità di confusione sono infinite, anche se credo che la tua intuizione sia esatta.

Quanto alla terza, è un maschio o una femmina? Perché se è una femmina, allora potrebbe essere anche una Prosopocera tipo la famigerata antennalis (guarda un po' il rapporto tra scapo e III articolo), oppure è davvero una nuova Ochropyga... purtroppo ha un colore davvero poco caratteristico... bisogna studiarsela un po'...
Carlo Posted - 02/01/2011 : 19:03:23
Benissimo tutte sullo stesso topic.
Dirò di più, la coppia che secondo me è la glaucina ha una macchia bianco-giallastra sulla parte laterale del meso e metasterno, cioè come la lepesmei, che è assente nella lucia.
Conclusione: la lepesmei non è altro che un sinonimo di glaucina; il terzo esemplare, se è una Ochropyga (se l'occhio non mi inganna dovrebbe esserlo, altrimenti non capisco in quale genere annoverarla) dovrebbe essere un'altra specie.
Per quanto riguarda la bicolor, una quindicina di esemplari di Hierogyna li ho in collezione, sono tutt'altre bestie, più tozze con antenne lunghe o molto lunghe e praticamente senza spina laterale.
Sono sempre più convinto che inventare specie su un solo esemplare con caratteri cosi poco evidenti sia una vera sciocchezza, tu che pensi?
Francesco Posted - 02/01/2011 : 17:13:23
Caro Carlo, ho messo tutto sullo stesso topic, per non continuare a passare da una pagina all'altra... ma si può sempre cambiare!...
Ho letto la descrizione e, in effetti (a meno di sorprese sul tipo), l'insetto sembra essere stato disegnato col torace simile ad una Tragocephala forse per giustificare il sottogenere, anche se Westwood la paragonava poi alla sua Lamia bicolor, questa.

Riguardo alla lepesmei, non è sicuramente la terza specie, ma una forma - secondo me - non specificamente diversa dalla glaucina. L'unica differenza sembrano essere le bande del torace, convergenti invece che parallele, ma mi pare che sia un carattere piuttosto opinabile...
Considerando che il tipo di Westwood è probabilmente a Londra, credo che Villiers si sia basato sulla sola descrizione di Breuning... radicalizzando la frase "bandes paralléles, non confluentes" che in realtà servivano semplicemente a distinguere questa specie dalla lucia.
Carlo Posted - 02/01/2011 : 12:17:03
Caro Francesco
letta la descrizione di Westwood, letta quella di Breuning che coincide perfettamente.
Non coincide altrettanto bene la descrizione della lepesmei da parte di Villiers, non vedo le bande del pronotum, non vedo il disegno bruno triangolare intorno allo scutellum, vedo le granulazioni abbastanza ben marcate sulle spalle e non coperte dalla pubescenza. Il lobo inferiore dell'occhio, come nelle cugine è quasi quadrato, non c'è accenno di banda bruna sulla parte laterale delle elitre (ben evidente nelle altre due specie e presente anche nella lepesmei secondo la descrizione di Villiers). Infine la superficie inferiore è uniformemente ricoperta di pubescenza grigio bruna chiara.
La domanda, secondo te è una Ochropyga?
Francesco Posted - 02/01/2011 : 10:02:27

Lamia (Tragocephala) glaucina Westwood 1845: Tab. 84, Fig. 3

Caro Carlo, questa è il disegno originale di Lamia (Tragocephala) glaucina di Westwood (1845) e qui hai anche la descrizione: mi sembra lei, anche se noto qualche differenza sul torace...
Aggiungi anche che la località tipica della glaucina è ignota e che Breuning (che pure citava altri esemplari) ignorava la distribuzione di questa specie... il disegno rappresenta una femmina e ho idea che il maschio sia ancora da descrivere... direi che materiale per un articolo ce n'è d'avanzo...

Carlo Posted - 02/01/2011 : 10:00:25
E se vuoi aggiungere anche la glaucina .... non mi offendo, non ci sono altre immagini sul Web e neppure da altre parti che sappia io
Francesco Posted - 02/01/2011 : 08:54:56
Bellissima! ...e, per non perdere il vizio, ne ho aggiunta anch'io una (uno) in galleria... ma già la conoscevi
Carlo Posted - 31/12/2010 : 17:38:19

Eccole tutte e tre; la terza da sinistra mi sembra faccia parte del genere Ochropyga: di specie ne sono descritte solo tre quindi o è la lepesmei o è qualcos'altro. Ti invio la descrizione originale che mi coincide abbastanza ma non del tutto.
Dove sbaglio?
Carlo Posted - 31/12/2010 : 17:32:21


Questa penso potrebbe essere la Ochropyga lepesmei
25 mm Camerun

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